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Incontro sul Recovery Fund: le slide degli interventi di Paola Casagrande e Marco Pironti

Paola Casagrande, Direttore Coordinamento politiche e fondi europei, e Marco Pironti, Assessore all’Innovazione e Smart City del Comune di Torino, sono intervenuti ieri sera nell’incontro online organizzato dall’associazione Nuova Generazione in collaborazione con l’associazione Difendiamo il futuro, sul tema “Recovery Fund: quali opportunità per il futuro di Torino e del Piemonte?”.

Paola Casagrande ha spiegato come funziona il Recovery Fund, partendo dall’Europa per poi stringere la sua lente d’ingrandimento fino al Piemonte.

Clicca qui per consultare le slide dell’intervento di Paola Casagrande

L’Assessore Pironti invece si è concentrato sulla Città di Torino, raccontando nel dettaglio i progetti principali e lo scopo degli interventi.

Clicca qui per consultare le slide dell’intervento di Marco Pironti


Per inquadrare l’argomento, riportiamo un articolo pubblicato sul sito della Regione Piemonte (qui il link).

“Next Generation Piemonte” è il documento che contiene oltre 1200 progetti dal valore complessivo di 27 miliardi di euro, ovvero i contributi giunti dal territorio dei quali si chiede al Governo l’inserimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cosiddetto Recovery Plan.

La proposta del Piemonte comprende 1.273 progetti così ripartiti:

  • 672 riguardano la rivoluzione verde e la transizione ecologica
  • 230 racchiudono interventi su digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
  • 187 si riferiscono alle infrastrutture per la mobilità sostenibile
  • 107 comprendono l’inclusione e la coesione
  • 55 fanno riferimento all’istruzione e alla ricerca
  • 22 concernono l’assistenza sanitaria

A livello territoriale la provincia di Alessandria presenta 34 progetti per un valore di 1,8 miliardi di euro, Asti 195 per circa 1 miliardo, Biella 76 per 684 milioni, Cuneo 39 per oltre 1,8 miliardi, Novara 187 per oltre 1,2 miliardi, Torino 182 per 3,5 miliardi, Vercelli 344 progetti per 2,5 miliardi, il Verbano-Cusio-Ossola 57 per oltre 560 milioni di euro. A questi si aggiungono 159 progetti a valenza regionale del valore complessivo di 13,8 miliardi.

Si tratta di una progettualità di natura sistemica e strutturale, in quanto intende esprimere un impatto ampio e coordinato in termini di co-benefici:

  • per le imprese e il sistema produttivo, sia quelli più tradizionali per il contesto piemontese sia quelli più innovativi ed evolutivi rispetto a tale modello;
  • per i lavoratori e i giovani, le loro competenze e la loro possibilità di ingresso e permanenza nel mercato del lavoro in maniera più qualificata e stabile;
  • per la coesione sociale e le categorie di persone maggiormente a rischio di esclusione socio-lavorativa o di discriminazione nelle sue varie declinazioni;
  • per le parti di territorio più periferiche o meno interessate dai flussi principali di intervento e investimento;
  • per l’ambiente e il patrimonio ecologico e culturale;
  • per il privato sociale e tutte quelle energie che necessitano solo di essere liberate e valorizzate con politiche pubbliche aperte e partecipative.

Si segnalano, tra gli ambiti:

  • rigenerazione edilizia, riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato, messa in sicurezza, interventi antisismici (468 proposte per un valore complessivo di 11,9 miliardi);
  • interventi in viabilità, infrastrutture viarie e opere di ingegno come ponti, strade e parcheggi (183 proposte per 4,2 miliardi);
  • sviluppo dei servizi di trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario, infrastrutture per il trasporto aereo cargo e passeggeri (37 schede per 2 miliardi);
  • riqualificazione o costruzione di impianti sportivi, sia a valenza di coesione e infrastrutture sociali, sia in integrazione dell’offerta turistica, insieme ad altri strumenti e investimenti sui servizi turistici (63 proposte per 1,8 miliardi);
  • progetti di mobilità alternativa e dolce, come ciclovie, funivie e passerelle, prevalentemente a servizio della riqualificazione paesaggistica e dell’offerta turistica in contesti adeguati (109 schede per 635 milioni);
  • potenziamento di strutture, risorse e strumenti per anziani, minori, famiglie in difficoltà, soggetti vulnerabili (84 interventi per 750 milioni).