Rassegna stampa 11 febbraio 2019

25 Febbraio 2019  |  Nessun commento  |  Scritto da: admin  |  Breaking news

Care amiche, cari amici,

questa rassegna stampa, senza pretese di essere esaustiva dei molti temi politici che si accavallano in questo periodo, cerca di fornire spunti e indicare articoli significativi pubblicati recentemente a 360 gradi. Si parte ancora una volta dalla complessa situazione internazionale, con la crisi venezuelana ancora in fase di evoluzione: mentre le potenze si combattono e definiscono campi fra loro avversi, il popolo venezuelano vive una drammatica crisi economica, sociale e sanitaria spaventosa. La politica nazionale continua a registrare le turbolenze della precaria coalizione di governo gialloverde, con la crisi nel rapporto con la Francia. Da sabato 9 febbraio, il sindacato confederale si posiziona come prima forma di opposizione sociale a livello nazionale a questo governo. Le importanti elezioni regionali abruzzesi potranno dare delle indicazioni anche su quelle piemontesi del prossimo Maggio. A livello locale, infine, occorre sottolineare la gravità della nuova inchiesta nata intorno a Pasquaretta, uno dei principali collaboratori della sindaca Appendino, che lascia intravvedere scenari inquietanti per la nostra città. Buona lettura.

Silvio Magliano
Presidente dell’Associazione Nuova Generazione per il Bene Comune

Giampiero Leo
Presidente Fondatore dell’Associazione Nuova Generazione per il Bene Comune

Bruno Foresi
Vice Presidente dell’Associazione Nuova Generazione per il Bene Comune

SCENARIO INTERNAZIONALE

Ma al di là del petrolio, è indubbio che gli Usa con tale mossa intendano “riprendere le redini” del loro “cortile” di casa. Riprendersi l’America Latina, tranciando i legami stabilitisi nel tempo tra questa, la Cina e la Russia.

…. Insomma, lo scontro venezuelano è geopolitico. E “quando gli elefanti combattono è l’erba a soffrire”: è un proverbio africano citato a proposito nell’articolo, dato il destino attuale del popolo venezuelano.

  • Nell’importante discorso sullo stato dell’Unione, il presidente Trump ha ancora una volta cercato di smarcarsi dal “partito della guerra” o neocon, anche se all’interno della sua amministrazione questo “partito” sta sempre di più guadagnando un peso maggiore. Trump e il discorso alla nazione (e al mondo) ne dà una lettura interessante, sicuramente “fuori dal coro”. 

POLITICA NAZIONALE

  • Che anno sarà il 2019? Riccardo Ruggeri – un osservatore acuto ed indipendente dello scenario politico – ci risponde attraverso le risposte di un suo amico svizzero anonimo: Il 2019 secondo un banchiere svizzero con alcune affermazioni forse sorprendenti, che però denotano come le elite siano sempre pronte a cambiare cavallo, avendo come unico scopo: mantenere la pace sociale sotto i livelli di guardia. Per noi banchieri questo è il solo aspetto che conta. 
    • “Il vero pericolo per noi élite”, dice, “sono i gilet gialli francesi perché possono far saltare il banco”. Lui da radicale liberale, nell’accezione svizzera, auspica le dimissioni di Emmanuel Macron dopo le elezioni europee. Dice “E’ psicologicamente bollito, per noi è bruciato. Meglio avere i gilet colorati al potere come in Italia che nelle piazze come in Francia e presto altrove, non sappiamo come va a finire”.   “Gli italiani hanno preferito, saggiamente, portare i gilet al potere e oggi l’Italia è un paese più affidabile, perché le due forze antisistema sono costrette a governare insieme, con reciproci compromessi, nell’interesse del Nord e del Sud del paese. Trovo politicamente divertente poi come operano: fanno, a turno, e in contemporanea, maggioranza e opposizione, spiazzando Pd e Fi”
  • Sulla situazione politica interna, questa intervista di Giulio Sapelli riporta un giudizio molto ponderato di chi da sempre ha parteggiato per questo accordo di governo: Sapelli, sulla crescita il governo chieda lo scorporo degli investimenti da debito.
  • L’unica opposizione a questo governo – per ora però solo di tipo sociale – è forse rappresentata dalle forze sociali, Confindustria e sindacati confederati, uniti nella prospettiva di una crescita che rilanci gli investimenti: Noi il cambiamento, il governo ci ascolti e soprattutto Così la manifestazione di Roma ha rotto con il populismo politico di Dario Di Vico descrivono la  manifestazione nazionale a Roma sabato 9 febbraio. In particolare, l’articolo di Di Vico ha il pregio di segnalare un punto di discontinuità significativo: pochi mesi fa, una parte cospicua del mondo sindacale CGIL ha votato per il M5S. Ora questa ambiguità, con questa manifestazione, sembra esser venuta meno. 
  • Il test delle elezioni regionali in Abruzzo, aprono la stagione elettorale in Italia: ancora esistono sostanzialmente tre schieramenti: il centrodestra, il centrosinistra ed il M5S: Perché le elezioni in Abruzzo sono un test sulla salute del governo ne offre una descrizione sintetica. Queste elezioni sono importanti anche per il Piemonte: all’ultima conferenza stampa del centrodestra, Berlusconi intendeva annunciare il candidato di coalizione per le elezioni regionali piemontesi, ma Salvini lo ha stoppato. Da questo risultato, dipende perciò anche che tipo di coalizione e quale candidato di centrodestra vedremo in Piemonte. 
  • Molti continuano a chiedersi se questo governo cadrà, quanto possa ancora durare. Noi pensiamo che durerà almeno fino a quando non si concretizzerà una alternativa politica seria. Una possibile situazione critica potrebbe essere rappresentata dal caso Diciotti. Lo ricordiamo sinteticamente: i senatori della Giunta per le Immunità dovranno decidere se, tenendo per cinque giorni, dal 20 al 25 agosto 2018,  177 migranti (tra i quali 10 donne e 29 minorenni) a bordo dell’imbarcazione della Guardia Costiera, il responsabile del Viminale Salvini abbia commesso un atto politico insindacabile – come lo considera la procura guidata da Carmelo Zuccaro – o un atto amministrativo con finalità politiche che ha rilevanza penale, come invece lo definiscono i magistrati presieduti da Nicola La Mantia.  Per il M5S sarà un passaggio “fondamentale”: o accettano la possibilità di uso legittimo della immunità governativa andando contro tutta la loro impostazione giustizialista e legalista o voteranno a favore delle richiesta creando uno strappo difficilmente risanabile nel rapporto con la Lega. Il Fatto quotidiano, che rappresenta il quotidiano più culturalmente vicino al M5S, continua a “martellare” su questo tema da tempo. Il vicedirettore Stefano Feltri in questo articoloannichilisce le posizioni del premier Conte, del vicepresidente Di Maio e del ministro Toninelli che si sono ‘schierati’ nella difesa di Salvini:Diciotti: i documenti di Conte, Di Maio e Toninelli sono armi di distrazione di massa
  • Senza un giudizio chiaro sul proprio passato, sarà impossibile costruire una convivenza sociale che abbia un futuro stabile. Ecco perché questa intervista alla figlia di Craxi merita di essere letta: Stefania Craxi si toglie alcuni macigni dalle scarpe.   

POLITICA A TORINO

  • A livello locale, la nuova inchiesta a carico del collaboratore della sindaca Appendino, Luca Pasquaretta,suo ex capo ufficio stampa, può rappresentare veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Da Dagospia, la sequenza di articoli usciti in questi giorni per ricostruire tutti i vari passaggi. La capacità di leadership della Appendino ne esce a dir poco, ridimensionata, se non del tutto annichilita. 
    • C’è stato un periodo in cui Luca Pasquaretta avrebbe fatto qualunque cosa per difendere la sindaca Chiara Appendino. E c’è stato un periodo – bruttissimo – in cui l’avrebbe ricattata. C’è stato un periodo in cui Pasquaretta lo chiamavano il pitbull per la tenacia con cui difendeva le scelte dell’amministrazione a Cinquestelle. E ce n’è stato un altro in cui era molto critico. E stava già cercando un altro posto dove andare a lavorare: possibilmente a Roma, possibilmente in un ministero «grillino». Ecco, pare sia in questo periodo che Pasquaretta avrebbe «ricattato» la sindaca. Come? Con quali armi? Con pressioni su aspetti della sua vita.  (da L’ex portavoce ricattava la sindaca Appendino: Pasquaretta indagato per estorsione da La Stampa).

RASSEGNA STAMPA CHIUSA IL GIORNO 10/02/2019 ore 17:12.

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